Trama

Anni del proibizionismo, Chicago. Coppia di squattrinati jazzisti, Joe e Jerry assistono involontariamente al massacro di San Valentino. Per sfuggire ai gangster, si travestono da donne e si fanno assumere in un’orchestra tutta al femminile: finiranno, tuttavia, per innamorarsi entrambi di Zucchero Kandiski, bambola mozzafiato che suona l’ukulele nel gruppo.

Perché è un film Medicinema

Giunto alla sua sedicesima pellicola e dopo una carriera già costellata di opere che hanno segnato la storia del cinema, Billy Wilder riesce nel magico compito di dare vita a quella che alcuni critici hanno descritto come “il film perfetto” o “la più grande commedia della storia del cinema”. Se il ritmo (come sempre, in Wilder, fenomenale) e la genialità dell’intreccio non rappresentano nulla di nuovo nella filmografia wilderiana, è nella capacità di rendere, attraverso il filtro della commedia, leggeri e non scandalosi temi come le stragi dei gangster e i giochi sull’identità sessuale dei protagonisti a rendere il film uno dei capolavori assoluti del ventesimo secolo. La celebre frase finale, «nessuno è perfetto», con il suo furbo candore potrebbe riassumere in tre parole tutta la filmografia del regista. Il risultato è un’opera immortale, appassionante e brillante dal primo all’ultimo minuto.

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